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I benefici nello stare a contatto con un animale
18/09/2014

Cani, gatti, pesci... quando gli animali ci aiutano a vivere meglio

Il rapporto con gli animali domestici ha un impatto benefico sulla nostra struttura psichica e fisica. La presenza di un animale ha valenza terapeutica ma ogni specie ha un suo effetto sulla nostra psiche. Ecco come cani, gatti, pappagalli e altri animali possono salvarci la vita.

di Brunella Gasperini, psicologa

  Di quanto e come questi esseri diventino indispensabili, riescano a capirci, siano veri compagni di vita, lo può confermare chiunque nella vita abbia incontrato un animale-amico. Non una presenza passiva ma incoraggiante e terapeutica, come dimostrano Nicolas Guéguen e Serge Ciccotti nel libro Cani, gatti e coccole (Franco Angeli editore) basandosi su numerosi esperimenti di psicologia scientifica, biologia animale ed etologia. Il rapporto con gli animali domestici ha un impatto benefico sulla nostra struttura psichica e fisica. In relazione a caratteristiche individuali, però, alcune specie possono essere più indicate di altre.

Un cane per stare tranquilli, un gatto per imparare il sex appeal, una tartaruga per stimolare la voglia di chiacchierare. Sembra che per alcuni aspetti di noi, per particolari bisogni, per specifici disagi, esista un amico a quattro – o due – zampe più indicato.
Il valore terapeutico della relazione con gli animali è del resto ormai noto, dimostrato e riconosciuto. Numerosi studi hanno scientificamente provato che interventi condotti con l’aiuto di animali si rivelano efficaci per la persona dal punto di vista sociale, emotivo e fisico. Gli animali da compagnia stanno anche varcando le porte delle corsie di ospedale. La Regione Emilia Romagna ha regolamentato l’accesso dei “familiari a quattro zampe” negli ospedali con una recente normativa ma non mancano altre esperienze, come quella dello scorso anno al policlinico universitario Gemelli di Roma, dove per la prima volta in Italia nella cura di una bimba ricoverata in terapia intensiva pediatrica è stato coinvolto un cucciolo di golden retriver.

Ma i poteri straordinari delle relazioni con gli animali agiscono anche in contesti informali. Perché sono rapporti che riescono a soddisfare i nostri bisogni di affetto e sicurezza, spronare parti non del tutto “riuscite” nelle interazioni umane, suscitare tenerezza, ammorbidirci su alcuni aspetti, potenziare competenze sociali, “addomesticarci” alle relazioni. Insegnarci leggerezza e gioco ma anche profondità e sensibilità. Smorzare tensioni a livello familiare. Realizzando uno scambio comunicativo ed emotivo speciale che viaggia attraverso codici emotivi autentici e immediati.

Il miglior amico dell’uomo, il cane, si rivela ad esempio un buon alleato per la salute del cuore. Secondo alcune ricerche i proprietari di cani (proprietari o compagni?) godono di una migliore regolarità del battito cardiaco, mantengono livelli di trigliceridi e colesterolo più bassi, sono esposti a rischi cardiovascolari minori rispetto a chi non frequenta questi animali. Hanno anche bisogno di meno visite mediche e soffrono in misura minore di disturbi psicosomatici. Insomma il cane si rivela un vero e proprio terapeuta. Inoltre, con la presenza di questo animale in camera da letto, si dorme di più. Anche gli incontri galanti sembrano favoriti: il cane funziona da antidoto alla timidezza, facilita le interazioni e gli “abbordaggi”.

L’effetto contagiante, aggregante e ammorbidente tra estranei funziona anche con il gatto. La presenza discreta del gatto permette inoltre di rilassarsi, agisce da antistress, tranquillizza, riducendo sensibilmente i parametri della tensione nervosa (pressione, ritmo cardiaco,…). Dal gatto possiamo apprendere probabilmente anche un certo sex appeal, data la loro innata e inconsapevole sensualità.

Anche i pennuti agiscono da stimolo per nuove relazioni. Uno studio condotto in residenze per anziani ha evidenziato che occuparsi di pappagallini rende più aperti e disponibili verso gli altri, riduce l’agitazione, incrementa l’affettività.
Il cavallo, con le sue straordinarie doti di sensibilità, di adattamento, di intelligenza è considerato da sempre una vera "medicina". L'ippoterapia ha infatti origini antiche. Si rivela particolarmente adatto per chi soffre di disturbi psichiatrici, difficoltà relazionali, bambini con deficit motori o vittime di violenza.

La presenza di un acquario, per quanto i pesci non parlino, sembra indurre buonumore e stranamente anche appetito. Sicuramente tranquillità. Per i suoi effetti ansiolitici e ipnotici, dicono alcuni studi, si rivela particolarmente indicato ad esempio in un ambulatorio dentistico.
Andare a passeggio con un coniglio o una tartaruga facilita il contatto tra estranei, facilita le conoscenze. Un esperimento ha dimostrato che la presenza di questi animaletti stimola chiacchierate piacevoli tra persone che non si conoscono. Gli esperti suggeriscono che chi si occupa di un animale trasmette un’immagine positiva di sé: sensibile, generosa, calma, socievole, fattore trainante per risultare simpatici e attraenti.