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Nuovo Pet Passport (Reg. n.576/2013)
19/11/2014

Il 29 dicembre del 2014 entrerà in vigore Il Reg. UE n° 576/2013. Tale Regolamento abroga il Reg. n° 998/2003. Questo Reg. riguarderà il nuovo pet passport. Gli obiettivi sono un maggiore salvaguardia della salute pubblica e di quella animale, maggiori controlli sui movimenti non commerciali di animali da compagnia e minore ostacoli burocratici ai proprietari che vogliono viaggiare fuori dai confini dell'Italia con i loro amici a quattro zampe.
Il passaporto viene rilasciato dal Servizio Veterinario (ASP)competente sul territorio. Ai fini del rilascio del Passport i cani, gatti e furetti devono essere identificati tramite microchip e registrati all'anagrafe degli animali d'affezione. Per il rilascio del passporto è necessaria, la presenza dell'animale per la verifica del numero del microchip, il certificato di iscrizione del cane all'anagrafe, il libretto sanitario attestante  la vaccinazione antirabbica in corso di validità, se eseguita anteriormente al rilascio del passporto, e il certificato della vaccinazione stessa, un documento e codice fiscale del proprietario, titolazione anticorpale per la Rabbia nel caso in cui ci si voglia recare in uno dei seguenti paesi dell'Unione Europea, e cioè Irlanda, Malta, Regno Unito, Norvegia, Svezia, oppure nel caso in cui ci si voglia recare in una destinazione fuori dall' Europa.
Il test di titolazione degli anticorpi per la Rabbia deve essere eseguito su un campione di siero prelevato almeno trenta giorni dopo l'esecuzione della vaccinazionee e non meno di tre mesi prima della data di movimentazione dell'animale. L'esito, prima che l'animale possa lasciare i confini nazionali, deve attestare un livello di anticorpi che neutralizzino il virus  e deve essere pari o superiore a 0,5 IU/ml. Il numero massimo di animali che potranno viaggiare al seguito del proprietario non potrà superare il numero di 5(sono preveste delle deroghe in caso di mostre o esposizioni).
Il nuovo Passaporto è dotato di un numero composto dal Codice ISO dello Stato membro del rilascio seguito da un codice alfa numerico unico. Inoltre sarà dotato di una lamina anticontraffazione. I passaporti già emessi rimarranno validi. Gli animali per viaggiare devono avere un'età minima di 12 settimane ed essere vaccinati contro il virus della Rabbia. Nel caso di cuccioli di 12 settimane, appena vaccinati, i proprietari potranno viaggiare con il proprio cane al seguito solo dopo che sono trascorsi almeno 21 giorni dal trattamento se il vaccino utilizzato contempla un solo intervento.
La raccomandazione per tuttti i proprietari è di pianificare per tempo la messa in regola, rivolgendosi al proprio veterinario curante, almeno tre mesi prima. Gli Stati membri sono tenuti ad assicurare controlli documentali in entrata nel territorio Italiano e ad applicare sanzioni per gli inadempienti.

Ultimi aggiornamenti
22-01-2015. Durante l'ultima seduta del Consiglio dei Ministri, la materia è stata trattata nell'ambito del recepimento della Direttiva 2013/31. Co-proponente del provvedimento nazionale è il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con l'obiettivo di prevenire il rischio sanitario connesso alla commercializzazione dei cuccioli non vaccinati per la rabbia; lo schema di decreto prevede di estendere da 24 ore a 48 ore il lasso di tempo anteriore alla partenza in cui va effettuato l'esame clinico obbligatorio sugli animali, garantire la massima tutela del benessere di questi animali nei trasporti. La deroga ammessa dal Reg. 576/2013 non è stata recepita e di conseguenza sarà abrogata dalla legislazione nazionale vigente delle disposizioni che ammettono che possano essere oggetto di scambi, " a determinate condizioni" cani, gatti e furetti di età inferiore a tre mesi.

 
Articolo 7. Fatto salvo il paragrafo 2, gli Stati membri possono autorizzare, in deroga all'articolo 6, lettera b), i movimenti a carattere non commerciale nel proprio territorio da un altro Stato membro di animali da compagnia delle specie elencate nell'allegato I, parte A, che abbiano: a) meno di dodici settimane e non siano stati vaccinati contro la rabbia; oppure b) tra dodici e sedici settimane e siano stati vaccinati contro la rabbia, ma non adempiano ancora ai requisiti di validità di cui all'allegato III, punto 2, lettera e). 

 

Sciacca 19/11/2014