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Spese veterinarie detraibili
15/05/2015

Per portare le spese veterinarie in detrazione è fondamentale che gli animali siano tenuti legalmente. In caso contrario non solo l'importo eventualmente detratto indebitamente sarà ripreso a tassazione ma il contribuente rischia:
sanzioni amministrative pecuniarie per indebita detrazione (con l'applicazione del 30% oltre gli interessi legali sulla minore imposta Irpef versata)
sanzioni amministrative per la mancata regolarizzazione del possesso dell'animale, nei casi obbligatori per legge 
- Le norme fiscali consentono la detrazione delle spese veterinarie solo se "sostenute per la cura di animali legalmente detenuti per compagnia o per pratica sportiva".
Nel caso di animali soggetti ad identificazione obbligatoria (come il cane e il cavallo- oppure il furetto e il gatto a cui sia stato attribuito un pet passport) il microchip e la registrazione nelle rispettive anagrafi attestano la relazione giuridica  fra l'animale da compagnia e un possessore certo che si è assunto le responsabilità di detenzione previste dalle norme; anche l'identificazione/registrazione volontaria comporta un impegno giuridico alla detenzione, attestato da una apposita dichiarazione del proprietario. Un motivo in più, dunque, per identificare gli animali da compagnia, anche su base volontaria, oltre che per gli scopi di tracciabilità, rintracciabilità, tutela penale e civile, e conteggio contabile della popolazione animale previsti dalla normativa nazionale.
Ai fini fiscali, il possesso legale è altresì dimostrabile con regolari contratti di compravendita o certificazioni di adozione, atti a stabilire la certezza giuridica della proprietà.
C'è tempo fino al 7 luglio- L'Agenzia delle Entrate precisa che l'importo da indicare nel rigo non può essere superiore a 387,34 euro. La detrazione sarà calcolata sulla parte che supera l'importo di 129,11 euro. Ad esempio, per spese veterinarie sostenute per un totale di 400 euro, nel rigo andranno indicati 387 euro e la detrazione del 19 per cento sarà calcolata su un importo di 258 euro. L'importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione "Oneri detraibili" della Certificazione Unica con il codice onere 29.

Per quanto riguarda il 730 precompilato, introdotto per la prima volta quest'anno, "il modello 730 "on line" è, per forza di cose un modello incompleto"- spiega Giovanni Stassi, consulente fiscale ANMVI. Al quesito dell'Associazione sulla gestione delle spese veterinarie con il nuovo sistema della pre-compilazione, il dottor Stassi ha precisato: "L'Agenzia delle entrate infatti non può essere a conoscenza di diversi dati che solo il contribuente può conoscere. Mi riferisco in particolare a tutte le spese sostenute dal contribuente che gli danno diritto a detrazioni/deduzioni.Tutti i dati che non sono a conoscenza dell'Agenzia delle Entrate dovranno essere inseriti dal contribuente". E' proprio il caso delle spese veterinarie non pre-inserite nel 730 "on line", come del resto le spese mediche, le erogazioni liberali, le spese sostenute per ristrutturazioni e per risparmio energetico, ecc.

Documentazione ed esclusione- Le spese veterinarie e quelle sostenute per medicinali veterinari (anche preparazioni e medicinali umani) dovranno essere sostenute da apposita documentazione fiscale: la fattura del professionista o lo scontrino parlante della farmacia. Nelle spese detraibili rientrano anche le spese per esami di laboratorio presso strutture veterinarie.
Non sono detraibili le spese relative a farmaci senza prescrizione medico-veterinaria, mangimi ed antiparassitari. Non rientrano fra i beneficiari delle detrazioni  gli animali da allevamento, riproduzione, consumo alimentare o destinati alle attività agricole.