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Comparazione dieta casalinga dieta commerciale
26/08/2015

Alimentare correttamente il nostro amico a quattro zampe è fondamentale se vogliamo averlo sempre in buona salute. L'alimento viene consumato tutti i giorni, per cui se non risponde ai bisogni giornalieri del nostro animale alla lunga si possono generare delle malattie metaboliche difficilmente curabili. Alcuni proprietari preferiscono alimentare il loro cane con cibi preparati in casa giornalmente, o con quello che rimane del pranzo o della cena, altri invece preferiscono somministrare cibo confezionato attenendosi alle dosi raccomandato dalle ditte produttrici.
Analizziamo i pro e i contro sia della dieta commerciale che di quella casalinga.

L'aspetto più interessante che riguarda gli alimenti commerciali è che sono completi, cioè contengono tutti i nutrienti di cui il cane abbisogna nelle varie fasi della vita, dalla crescita alla senescenza, tenendo conto anche della taglia, dell'attitudine, e di stati fisici particolari come la gravidanza, la castrazione/sterilizzazione. Inoltre le cosiddette "diete" permettono di curare o perlomeno di tenere sotto controllo alcune patologie come le insufficienze epatiche o renali, le disfunzione gastroenteriche, turbe allergiche, ecc. Gli ingredienti base detti anche cibi precursori, sono rappresentati da carne pesce uova e latticini per quanto riguarda le proteine; dai cereali per i carboidrati; da verdura per la fibre; da grassi animali e vegetali per i lipidi; da farina di ossa per i minerali ed infine da complessi vitaminici e lievito. Questi alimenti per potere mantenere le qualità organolettiche(odore, colore, sapore, consistenza, ecc)  fino alla data di scadenza devono necessariamente contenere alcune sostanze che alla lunga possono danneggiare lo stato di salute degli animali come per es.: conservantii, coloranti, antiossidanti, ecc. Le confezioni aperte devono essere mantenute chiuse ermeticamente, questo per evitare la perdita della consistenza e della appetibilita conseguente alla dispersione degli acidi grassi volatili. Un aspetto da non sottovalutare è quello che avendo facile accesso al cibo si esageri nella razione quotidiana creando alla lunga degli scompensi alimentari che possono predisporre ad alcune patologie come l'obesità, il diabete, le patologie cardiovascolari, ecc , quindi bisogna rispettare rigorosamente le dosi giornaliere consigliate dal produttore e riportate nella confezione.

Per quel che riguarda i cibi preparati in casa, l'aspetto più interessante è che prevede l'utilizzo di ingredienti freschi, e quindi come tali appetibili e di solito molto graditi agli animali. Per i nostri amici a quattro zampe un cibo è buono se ha un buon odore, ma presenta lo svantaggio di essere facilmente deperibile e di richiedere tempo per la preparazione. Questo aspetto non deve essere sottovalutato soprattutto nei mesi estivi quando l' alta temperatura ambientale altera in poco tempo i cibi rendendoli non idonei al consumo.
Per chi decide per questo tipo di approccio alimentare sarà opportuno chiedere consiglio al proprio veterinario di fiducia affinchè possa "aggiustare"  la dieta al fine di evitare eccessi o carenze. In questi casi è opportuno sapere che ci sono alcuni alimenti che vengono normalmente utilizzati per l'alimentazione umana ma che se somministrati al cane possono risultare tossici o addiruttura mortali.
Per esempio l'albume dell'uovo contiene una sostanza (l'avidina) che agisce contro la vitamina H, i salumi e gli affettati contengono conservanti (nitriti) che sono dannosi per il fegato (epatotossici). I farinacei, come il pane o alcune tipi di verdure come il cavolo e la cipolla sono scarsamente digeribili e fermentano facilmente nell'intestino, inoltre la cipolla se somministrata cruda può essere tossica perchè contiene sostanze dannose per le cellule del sangue(provoca emolisi). Il pesce crudo contiene una sostanza(la tiaminasi) che agisce contro la vitamina B1.
Le ossa sono tra gli alimenti più pericolosi perchè possono causare costipazione e formazione di fecalomi che possono portare alla stipsi o stasi fecale. Inoltre le ossa di pollo e coniglio sono pericolose perchè possono scheggiarsi e provocare lesioni alla parete dello stomaco e dell'intestino. Il fegato bovino o suino contiene molta vitamina A, non è quindi consigliabile proporlo spesso nella dieta perchè un accumulo di questa vitamina nell'organismo del cane o del gatto può provocare problemi ossei(la formazione di osteofiti, becchi di pappagallo,ecc). Il latte se somministrato in cani o gatti svezzati, può causare episodi di diarrea, dovuta all'assenza nell'adulto dell'enzima lattasi che serve per digerire il lattosio(lo zucchero che si trova nel latte).
Non tutti sanno che il cioccolato è uno dei cibi più pericolosi perchè può essere tossico per il sistema nervoso e oltre un certo dosaggio può rivelarsi perfino mortale. Alcuni alimenti troppo grassi o che contengono troppi zuccheri, come i dolci, possono causare malattie che non rappresentano un pericolo immediato per l'animale ma che possono ridurre notevolmente la durata della vita, causando problemi di obesità o diabete.
Infine alimentare il cane con gli avanzi di cucina non mi sembra per niente corretto, perchè le abitudini alimentari degli umani non coincidono con quelle del cane; per es. la dieta umana può essere eccessivamente ricca di sale, o aromi o altri condimenti; oppure può essere troppo elaborata(salse e sughi piccanti), o vegetale o vegana addirittura. Infine un accenno alla dieta B.A.R.F. (Bones And Raw Food -ossa e cibo crudo). Questa dieta parte dal presupposto che gli animali in natura si alimentano di cibi crudi, per cui gli erbivori mangiano vegetali, i carnivori prevalentemente carne, gli onnivori un pò di tutto. Il cane nasce carnivoro quindi secondo i dettami di questa dieta dovrebbe alimentarsi con solo ossa  e carne crudi. Io dissento in parte con questa teoria perchè se osserviamo attentamente il comportamento in natura dei grandi carnivori, questi dopo avere abbattuto e ucciso la preda, di solito erbivora, in primis si cibano delle interiora e prestomaci, contenenti prevalentemente vegetali parzialmente digeriti, e poi si cibano del resto della carcassa. Un altro aspetto da non sottovalutare è quello sanitario. Le carni e i visceri possono essere sede di localizzazioni di parassiti alcuni dei quali alcuni molto pericolosi per l'uomo, come per es. l'Echinococcosi.
 

Gennaro dott. Calogero 26-08-2015