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Anche questo è maltrattamento
26/07/2016

L'argomento che tratterò in questa pagina è di estrema attualità, e sono sicuro che non tutti condivideranno quello che ho scritto. "Sono convinto che in alcuni casi le cure  e attenzioni cui vengono sottoposti i nostri piccoli animali domestici siano eccessive e che quindi alla lunga possono essere responsabili di problemi comportamentali difficilmente risolvibili, se non si cambia l'approccio all'animale".
E' dimostrato che il perpetuarsi di atteggiamenti sbagliati da parte del proprietario porta fino all'acquisizione di fobie, paure esagerate, abbai prolungati o notturni, morsicature, ecc solo perchè il cane cerca le attenzioni che ritiene di meritare.
Non bisogna stare troppo addosso al cane con continui rimproveri o lodi; anche il cane ha bisogno come noi di momenti di tranquillità. Spesso non si è in grado di comprendere che in alcuni casi desiderebbe isolarsi. Se ciò non gli viene permesso cerca di adattarsi alle circostanze assumendo degli atteggiamente difensivi, a volte innaturali che portano ai disturbi di cui sopra. Mi viene in mente il cane che inseguito dai bambini si rifugia sotto il letto e che all'avvicinarsi di qualcuno che vuole prenderlo mostra i denti.
Per evitare di commettere errori nella gestione del proprio Pet, bisogna sempre chiedersi se quello che il cane stà facendo in quel momento lo farebbe se fosse completamente libero in natura. Scoprireste così che dare il caffè solo perchè il cane "lo chiede" non è per niente naturale, così come mettere mollettine o elastici nel ciuffo in testa, o cappottini nei mesi invernalio o peggio ancora profumi. Tutto ciò si giustifica come la volonta di imprimere su di loro i nostri ritmi, la velocità del nostro tempo, di umanizzarli. Io ritengo che anche questo è maltrattamento, a fin di bene, beninteso ma pur sempre maltrattamento. Per me è maltrattamento tutto ciò che và al di là di un comportamento naturale. 
Uno degli errori che si commette più di frequente è di portarlo fuori solo quei 5 minuti giusto il tempo dei bisogni; invece bisognerebbe trovare più tempo per la passeggiata. Per il cane uscire fuori di casa per la passeggiata non è solo il modo di sgranchrsi le gambe, ma è un momento di estrema attività dove mette in moto tutto i suoi sensi, (che sono sviluppati in maniera diversa rispetto a noi) tutto il suo essere cane. Naso a terra in cerca di odori o tracce del passaggio di altri animali. Se sente odori diversi dal suo se maschio non esita ad alzare la zampetta per schizzare qualche goccia della sua urina giusto per mascherare l'odore del rivale con il suo. Questo è un modo di relazionarsi con altri animali che frequentano gli stessi posti, un lanciarsi un messaggio, come dire "questo è territorio mio stai alla larga". Questi sono per il cane momenti molto attesi, un po come noi umani con il nostro cellulare, la prima cosa che facciamo la mattina appena svegli è verificare se qualcuno ci ha cercati o lasciato un messaggio.

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