La scelta di un cucciolo

La prima cosa di cui bisogna essere certi prima di portare un cane in casa è che tutti i membri della famiglia siano d’accordo nell’accettare la convivenza con un cane. La cura e l’addestramento di esso costituiscono spesso motivo di controversie e sicuramente la sua presenza comporta un maggior lavoro per la persona che si occupa della gestione della casa. Dovete essere consapevoli che nei giorni di pioggia ci saranno impronte di fango sul pavimento e al cambio di stagione, ma per alcuni tipi di cane tutto l’anno, si troveranno peli sui pavimenti e sulle poltrone; per chi ha un giardino si deve mettere in conto che il cane di solito non rispetta le aiuole o il prato  e spesso può anche scavare buche.
Sara ovviamente necessario trovare un posto dove fare dormire il cane e dagli regolarmente da mangiare un cibo adatto alle sue esigenze nutrizionali; bisogna farlo uscire con una certa regolarità, in modo che possa espletare i suoi bisogni fisiologici senza doversi trattenere per periodi eccessivamente lunghi; lo si deve tenere pulito, avere cura della sua salute e tenere ben presente che se ci si allontana da casa per le vacanze il cane può costituire un problema sia se si porta con noi o che si dovesse decidere di affidarlo a qualcuno.
Spesso si compra il cane per far felici i bambini, e in effetti non sarebbe male se crescessero insieme a qualche animale, per imparare il rispetto e l’amore, tuttavia  ciò non significa demandare loro la totale responsabilità della cura dell’animale, specialmente se si tratta di bambini al di sotto degli otto anni.
Addestrare ed allenare un cane richiede molto tempo, e per chi possiede un giardino bisogna essere certi che tutta la zona cui il cane può accedere non offra possibiltà di fuga.
Si deve inoltre tenere conto del fatto che il cane generalmente vive dai 10 ai 15 anni, o anche più a lungo, per cui se si prende un cagnolino per i bambini, si deve ricordare che con ogni probabilità farà ancora parte della famiglia quando i figli saranno adulti e lasceranno la casa.
Se il cane deve vivere in un appartamento in affitto, è necessario avere il consenso del proprietario dell'immobile per tenerlo in casa. Và ricordato altresì che le leggi italiane consentono di tenere in casa un cane, purchè esso non rechi disturbo ai vicini abbaiando eccessivamente, o sporcando scale, androni e altre aree comuni.
E' anche necessario considerare, visti i tempi che corrono, se ci si può permettere di tenere un cane. Dopo averlo acquistato, si devono sostenere alcune spese fra cui ricordiamo le più importanti, l'alimento, le ciotole, un giaciglio, un collare, un guinzaglio, le vaccinazioni, le spese del veterinario per eventuali malattie o incidenti, l'assicurazione, nei casi previsti dalla legge.
Si deve decidere anche se acquistare un cane con pedigree o senza e se deve essere di piccola, media, o grossa taglia. E' ovvio che i cani di grossa taglia richiedono più spazio sia dentro che fuori casa, e anche nell'automobile, di esercizio fisico più prolungato e di una maggiore quantità di cibo. Chi abita una villa con giardino farà bene a scegliere un cane di media -grossa taglia o addirittura una coppia di cani, mentre per chi abita in città, in un appartamento, sara più sensato optare per un cane di piccola taglia. I cani di piccola taglia di solito non sono adatti ai bambini piccoli, perchè essi sono un pò rudi e maldestri con il cane, per cui possono costituire un pericolo, per es. procurandogli delle fratture agli arti, e pertanto possono crescere e diventare da adulti paurosi ed irritabili. La comodità nel possedere un cane di piccola taglia è che sono facilmente trasportabili da un posto ad un altro.
Un altro aspetto importante da valutare è se scegliere un maschio o una femmina. In generale, possiamo dire che la femmina si adatta meglio alla normale vita quotidiana. E' più affettuosa, più facile da controllare e piu docile con i bambini. I maschi invece tendono a essere più dominanti, più inclini al combattimento, e meno pazienti con i bambini. Tuttavia bisogna tenere ben presenti le variabili di razza, per cui un Boxer maschio sarà molto più mite e tollerante di una Doberman femmina, e una femmina di Pastore tedesco o di Schnauzer medio, più nervosa di un Buldog inglese maschio. In generale bisogna trattare i cani maschi con maggiore fermezza. Questi inoltre hanno l'istinto di scappare e vagabondare lontano da casa per periodi che variano da ore a giorni a settimane. In particolare se un maschio trova una femmina in calore (estro) la segue e rimane presso la sua abitazione anche per giorni. Talvolta il cane maschio con forte carattere di dominanza, anche se ben addestrato, comincia a urinare in casa per marcare con l'odore il suo territorio ed affermare il suo stato di dominanza. L'addestramento può fare molto per risolvere questo problema, ma se non vi è altra soluzione, si può ottenere un miglioramento soltanto eliminando il forte odore degli ormini sessuali maschili, mediante la castrazione chirurgica o se vogliamo ottenere  effetti a breve termine, mediante la somministrazione di  farmaci antiandrogeni.
Quando si possiede una femmina, analogamente i problemi possono essere dovuti ai suoi periodi di calore e la possibilità che la cagna possa avere una cucciolata indesiderata. Le cagne  vanno in calore di solito due volte l'anno, per un periodo di circa tre settimane, durante il quale sono più eccitabili e  tendono anche loro a scappare. La cagna nei primi giorni di estro produce una secrezione vulvare sanguinolenta che  se non viene prontamente leccata  tende a  sporcare. Esistono all'uopo delle mutandine, che svolgono il duplice compito di ostacolare l'accoppiamento e di non fare sporcare. Dopo il periodo di calore, in alcune cagne si manifesta, se non si sono accoppiate, la cosiddetta  "falsa gravidanza", con incremento delle manifestazioni affettive, secrezione lattea; talvolta dopo 9 settimane la cagna può presentare tutti i sintomi del pre-parto. Questo particolare problema, assieme a tutti gli altri di natura sessuale, può essere evitato se la cagna viene sterilizzata, oppure se le si somministra con regolarità una cura a base di contraccettivi (non consigliata).
All'atto dell'acquisto bisogna valutare il comportamento del cucciolo: l'animale deve essere allegro e giocherellone; sono da scartare, anche se fanno pena, quelli che sembrano tristi e che tendono ad estraniarsi, e anche i più litigiosi. Osservare i cuccioli mentre mangiano dà una buona idea del loro stato di salute; quelli sani vanno decisi alla ciotola e divorano il cibo con appetito. Il cucciolo ideale gioca volentieri con i suoi compagni, e dimostra interesse per tutto cio che accade intorno a lui. Gli animali dominanti che poi saranno più difficili da controllare in età adulta, mostrano la loro indisposizione a venire toccati, dimenandosi e mordendo in continuazione. Al contrario un cucciolo equilibrato tollera normalmente di essere toccato senza dimostrare eccessivo allarme o presentare sintomi di aggressività. A due mesi di età devono avere un aspetto un pò paffuto, ma attenzione a non confondere questo stato con un addome gonfio, che può essere segno della presenza di parassiti intestinali. Gli occhi non devono apparire arrossati, ne cisposi, lo sguardo deve essere vivace ed allegro. Il tartufo deve essere freddo ed umido, ma non gocciolante, con muco, croste o eccessivamente bagnato. I denti non devono essere di colore giallastro o scheggiati, e il mantello deve essere di un bel colore brillante, senza la presenza di peli staccati e senza la presenza di feci attaccate alla base della coda. La pelle deve essere elastica  e senza evidenti lesioni o segni di parassiti, la cui presenza spesso induce l'animale a grattarsi di continuo. Lo sviluppo della socialità del cucciolo si verifica tra le quattro e le dodici settimane. Nel corso di questo periodo impara ad avere rapporti con gli altri animali e con le persone, e le esperienze che compie in questo periodo determinano il suo comportamento per il resto della sua vita (Imprinting). Un evento spiacevole in questo periodo può produrre effetti psicologicamente dannosi. Un cucciolo non dovrebbe essere allontanato dalla madre prima delle otto settimane.
Quando possibile l'aquisto dovrà avvenire direttamente dall'alllevatore, questo perchè si puo avere la possibilità di visionare i genitori e quindi farsi un'idea di come sarà il cucciolo da grande. Nei negozi molti dei cuccioli venduti sono importati dall'estero, quindi sottoposti a lunghi e stressanti viaggi che debilitano l'animale predisponendolo all'aquisizione di malattie infettive  qualche volta mortali. In ogni caso è fortemente raccomandato prima di procedere all'aquisto richiedere una visita da parte del proprio veterinario di fiducia.

Gennaro dott. Calogero

Aggiornato al 20/09/2012