Gatta calore e gravidanza

Il ciclo sessuale della gatta è stagionale poliestrale. Questo vuol dire che nell'ambito delle stagioni (prevalentemente primavera ed estate) lo stato estrale, o di calore, si alternerà a momenti di relativa quiescenza. Il modo di comportarsi della gatta nei confronti del maschio dipende esclusivamente dal momento del ciclo sessuale in cui essa si trova, e quindi dallo stato ormonale. Nella fase di Proestro la femmina  attirerà l'attenzione del maschio attraverso miagolii persistenti, e anche mediante l'emissione di urina di odore molto intenso. Questa fase è caratterizzata  clinicamente da  un modesto rigonfiamento vulvare e dall' emissione di modiche quantita di sangue, che di solito non si apprezzano, perchè la gatta intensifica le operazioni di leccamento. In questa  fase mostrerà un certo interesse al corteggiamento del gatto, ma nessuna disponibilità all'accoppiamento. Nella fase estrale questi atteggiamenti diventeranno molto più evidenti e persistenti, con strofinamenti della testa e del collo contro oggetti o cose, e alla presenza del maschio si disporrà in posizione di accoppiamento, cioè abbasserà la schiena, sollevando la regione posteriore del corpo con movimenti di "Pedalamento" delle zampe posteriori, e con lo spostamento laterale della coda. E' nella fase  estrale che la gatta si mostrerà disponibile alla copula. Il maschio si pone sulla schiena della gatta e  afferra coi denti il collo della femmina e stringe con gli arti anteriori il torace di quest'ultima che, terminato l'atto sessuale, (della durata di 10-15 minuti circa ), si sposta in avanti e si rotola su se stessa, mentre il maschio la osserva a debita distanza. L'accoppiamento si ripete più volte, a intervalli che vanno da pochi aminuti a qualche ora. All'accoppiamento subentra quasi sempre la gravidanza; questo è possibile perchè l'ovulazione nella gatta, così come nella coniglia e nella cammella, è indotta dall'accoppiamento, per cui a meno di gravi disfunzioni anatomiche o ormonali si può dire con assoluta certerzza che all'accoppiamento subentra sempre la gravidanza. La  gravidanza dura in media  63-66 giorni, con variazioni da 52 a 71, in relazione al numero di gattini concepiti, nel senso  che se elevato accorcia il periodo di gestazione. I segni evidenti di una gravidanza che il proprietario puo osservare nel proprio animale sono evidenti solo  tardivamente, compaiono infatti attorno al 40° giorno ed oltre di gestazione. Questi segni sono:
-Incremento del tessuto mammario con aumento di volume delle mammelle e procidenza dei capezzoli che diventano più evidenti e in rilievo.
-Aumento delle dimensione dell'addome, in relazione al numero dei cuccioli che occupano spazio nell' utero;
-Osservazione dei movimenti dei feti attraverso la parete addominale, percepibili anche al tatto ponendo delicatamente una mano sul fianco. Intorno al 30° giorno di gestazione il veterinario è nelle condizioni di rilevare una gravidanza in atto mediante una delicata palpazione dell'addome. Questa metodica ha lo scopo di evidenziare  la presenza di feti a livello uterino, che in tale periodo sono di dimensioni di meno di un centimetro e sono nettamente separati gli uni dagli altri, è quindi di facile identificazione da parte di una mano esperta. Un'altra metodica estremamente utile è rappresentata dall'es. ecografico, che permette al medico veterinario di emettere diagnosi di gravidanza già dal 20-25° giorno e di stabilire anche il numero di cuccioli. Infine l'es. radiologico è in grado di identificare anch'esso il numero dei cuccioli  solitamente dopo il 40°-45° giorno di gestazione. Solo dopo questa data , infatti lo scheletro è sufficientemente ossificato da potersi rilevare ai raggi x. La gravidanza è un momento fisiologico della vita , semplice e nello stesso tempo complesso, che non deve essere vissuto con ansia ma durante il quale si devono rispettare alcune regole importanti al fine di permetterne il corretto svolgimento: Un ambiente tranquillo, buone norme igieniche, un'alimentazione completa e bilanciata sono requisiti essenziali se vogliamo assaporare senza soffrire le piacevolissime sensazioni che ci regalerà mamma gatta  durante la gravidanza, durante il parto e durante la fase di allattamento.

Gennaro dott. Calogero