Dal naso alla coda

Il modo migliore  per prevenire problemi di salute del Tuo animale è quello di sottoporlo periodicamente ad una visita di controllo dal veterinario di  fiducia, che così potra individuare sul nascere i sintomi di eventuali patologie. Tutte le malattie possono essere curate in modo molto più efficace se diagnosticate negli stadi iniziali. Tutti i possessori di animali possono contribuire in maniera determinante al mantenimento della salute del proprio animale, controllandolo regolarmente e imparando a riconoscere i sintomi delle più comuni malattie. Di seguito verrano descritti alcuni di questi segni di malattie relativi agli organi e apparati di appartenenza.
 Naso                                                                  
Occhi                                                                  
Orecchie                                                            
Bocca                                                                   
Cute e Mantello                                                 
Zampe Unghia e  Artigli
Condizione Corporea
Apparato Digerente

Apparato Scheletrico e Articolazioni
Cuore e Polmone
Fegato
Rene e Vescica
Organi Riproduttivi
 
 
Naso
Il naso, detto anche  tartufo, nell'animale sano, è sempre umido ma non gocciolante, pulito e privo di secrezioni. Il cane se lo lecca frequentemente  per tenerlo  pulito ed al massimo dell'efficienza. Il naso di solito non richiede attenzioni particolari da parte del proprietario. Diventa preoccupante il riscontro sulle narici di croste, squame, ferite, ulcerazioni, abrasioni o secrezioni muco-catarrali o sanguinolente. In estate è frequente il riscontro di corpi estranei all'interno delle narici o nelle canne nasali (forasacchi) che richiedono l'intervento urgente del veterinario al fine di evitare che lo stesso penetri troppo in prodfondità  con conseguente maggiore difficoltà nella rimozione dello stesso. Si chiamano  "forasacchi" la parte terminale  di  alcune piante (graminacee), che per la loro naturale conformazione lanceolata  si fanno strada dovunque nei tessuti provocando delle lesioni a volte molto gravi. E' riscontro frequente il rinvenire in sede autoptica alcuni di questi forasacchi addirittura nel cervello.
 
Occhi
Gli occhi dell' animale sano sono  sempre puliti e lucidi. Ogni tipo di secrezione agli angoli deve essere rimossa delicatamente usando un batuffolo di cotone imbibito con aqua tiepida o camomilla (nei mantelli chiari la camomilla contribuisce a sbiancare il pelo). Utilizzare un batuffolo di cotone pulito per ogni occhio (al fine di evitare di veicolare infezioni dall' eventuale occhio malato all' occhio sano), con movimenti che vanno dall'angolo interno all'angolo esterno. Per il veterinario  l'aspetto degli occhi, è una delle prime cose che controlla all'atto della visita clinica. Gli occhi vivi, vispi, lucidi, brillanti sono indice di benessere; al contrario occhi cisposi, velati, spenti, arrossati o con lacrimazione eccessiva sono segni di sofferenza. Alcuni di questi sintomi possono essere stagionali, come per es. le congiuntiviti allergiche in primavera, o per la  persistenza dell'animale in luoghi ventosi o polverosi in inverno, ecc. Un riscontro frequente in primavera è la presenza di corpi estranei  a ridosso della mucosa congiuntivale a contatto con la cornea(di solito si tratta di forasacchi), i quali provocano, se non rimossi celermente, cheratite o cherato-congiuntivite con epifora.
  
Orecchie
Le orecchie dell'animale sanosono sempre pulite e prive di odori sgradevoli o secrezioni.Le  otiti del cane  e del gatto sono piuttosto frequenti, perchè entrambi hanno il condotto uditivo a forma di "L", e questo consente all'acqua, ai detriti, ai parassiti di entrare e al cerume di depositatrsi all'interno ostacolandone la fuoriuscita. Si tratta spesso di  infezioni batteriche e/o  fungine nei cani, mentre nel gatto, soprattuto se giovane, è frequente l' otite da acari. I corpi estranei, come le ariste di graminacee, sono frequenti in primavera o autunno, e vanno rimossi a cura del veterinario, al più presto possibile, ciò al fine di evitare che lo stesso possa provocare la rottura della menbrana del timpano. Alle otiti sono maggiormente predisposti i cani con le orecchie lunghe e pendule come i Coker o i Setter. Periodicamente le orecchie vanno rivoltate e controllate; se si apprezza uno di questi segni come, eccessiva presenza di cerume, odore forte e pungente, gonfiore del padiglione auricolare, grattamento o scuotimento eccessivo del capo, bisogna contattare al più presto il veterinario.
 
Bocca
Le gengive nell'animale sano devono essere rosee e i denti puliti e privi di tartaro. L'alito non deve esssere di odore sgradevole. E' consigliata la pulizia giornaliera dei denti mediante l'uso di dentifricio e spazzolino dedicati agli animali. La procedura di solito non è molto gradita agli animali, per questo motivo sarebbe opportuno iniziare a pulire i denti abbastanza precocemente. Esistono in commercio anche delle sostanze in gel, al gusto di carne, che applicate con una certa frequenza  aiutano a tenere puliti i denti, ostacolando la formazione di placca e di tartaro.
Se doveste riscontrare uno di questi sintomi; alito cattivo, gengive gonfie e arrossate, denti gialli o macchiati, denti che alla pressione si muovono sarà opportuno ricorrere al più presto alle cure del vostro veterinario di fiducia il quale saprà consigliarvi al meglio sul da farsi. Per saperne di più consiglio la lettura di un mio articolo dal titolo Detartrase.
 
Cute e mantello
Una cute sana non dovrebbe avere arrossamenti, desquamazioni, macchie o irritazioni. Il pelo dell'animale sano è pulito, lucido e brillante. Mentre nei cani è opportuno periodicamente sottoporli ad un bagno, il gatto si solito non ne necessita perchè tiene molto alla sua igiene personale, tanto che passa gran parte della giornata a tolettarsi o leccarsi(Grooming). A tal proposito per evitare che il gatto ingerisca notevoli quantità di pelo, soprattutto nei periodi di "Muta", sarà opportuno spazzolarlo almeno una volta al  giorno e inoltre fare ingerire delle creme a base si erbe o mettere a loro disposizione la c.d. '"Erba gatta", la quale favorirà la naturale eliminazione dei peli con le feci. Lo stato del mantello è una delle prime cose che il veterinario guarda in un animale bisognoso di visita. Le lesioni riscontrabili a livello cutaneo possono essere espressione di malattie generali, cioè che originano da altri organi o apparati, oltre che locali. Tra le malattie locali le dermatiti sono quelle più frequenti e possono essere di natura allergica, autoimmune, batterica, parassitaria, protozoaria, alimentare, ecc. Una malattia protozoaria molto conosciuta dalla nostre parti è la Leishmaniosi, che si presenta clinicamente con lesioni alopeciche o desquamazioni localizzate soprattutto alla punta delle orecchie, punta del naso, gomiti e garretti. La maggior parte di queste dermatiti  o sono pruriginose o lo diventano in un secondo tempo come conseguenza della forte irritazione e conseguente infezione da parte di germi responsabili delle complicanze(la piodermite ne è l'espressione più evidente).
Un consiglio; controllate se ci sono pulci o zecche o altri parassiti tipo pidocchi (lendini). Scostando il pelo potreste notare sulla pelle delle scagliettine di colore marrone scuro, potrebbero essere gli escrementi delle pulci, oppure le pulci stesse. Le zecche invece appaiono come dei rigonfiamenti grigiastri o scuri attaccati sulla pelle. Non bisogna staccarle perchè il rostro potrebbe rimanere conficcato nella pelle provocando dei rigonfiamenti detti "Granulomi". Invece bisogna procedere in questa maniera:appoggiare sulla zecca  un batuffolo di cotone imbibito con alcool o benzina, o olio di oliva. Dopo 10 minuti circa tagliare la zecca a meta con una forbice. Dopo qualche giorno la restante parte del parassita rimasto attaccato sulla pelle cadrà spontaneamente senza rischi di trasmissioni di malattie all'animale. Se le zecche sono tante sarà opportuno applicare sul corpo dell'animale degli antiparrassitari o in spray o spot on, (leggere attentamente le avvertenze).
 
Zampe unghie e artigli
Le zampe del vostro animale dovrebbero essere pulite e prive di ferite o brasioni. I polpastrelli devono risultare al tatto morbidi ed elastici , senza callosità, noduli o imperfezioni. I polpastrelli si possono danneggiare se portate il cane a passeggio in terreni accidentati o sull'asfalto caldo nei mesi estivi. I polpastrelli sono dotati di particolari recettori che percepiscono le variazioni termiche e sensoriali, infatti l'animale non gradisce essere manipolato alle estremità distali degli arti. Le unghia e gli artigli del gatto sono organi molto importanti in quanto lo aiutano a camminare, di combattere o difendersi, gli permettono di grattarsi, di scavare nel terreno o di arrampicarsi sugli alberi(gatto). Poichè i nostri amici animali  tenuti in casa non cacciano e non combattono come farebbero in natura, le loro unghie e i loro artigli non si consumano in modo naturale. Quindi è necessario tagliarle regolarmente per tenerle sempre in perfetta efficienza. Il taglio delle unghie di per se non è difficile, però come già detto sopra l'animale non lo tollera molto, per cui il rischio che si corre è quello di tagliarle troppo corte con conseguente estremo dolore dell'animale e sanguinamento, o eccessivamente lunghe che pertanto richiedono trattamenti frequenti. Fare attenzione agli speroni dei cani. Questi sono delle dita soprannumerarie, possono essere uno, due, eccezionalmente tre per ogni zampa posteriore, le cui unghia non toccando il suolo non subiscono un consumo continuo per cui crescono continuamente, spesso fanno un giro di 360° e si conficcano nel polpastrello con zoppie ed infezioni allo stesso. La stessa cosa mi capita di riscontrare a livello di tutte le dita nei gatti anziani che si muovono e si puliscono poco.

Condizione corporea 
Per condizione corporea si intende il rapporto tra il peso posseduto dall'animale al momento attuale, e quello ideale, previsto dagli standard di razza. La tabella riporta, l' Indice BFI, (Indice di grasso corporeo). Dalla tabella è facile intuire che gli animali che posseggono una quantità di grasso superiore al 20%, hanno percentualmente un rischio maggiore di sviluppare con il tempo delle patologie prevalentemente cardiovascolari, diabete, ipercolesterolemia, problemi articolari. 

Quando un animale tende ad a mettere sù peso le cause potrebbero essere  diverse. Tra quelle più probabili annovero; l'assunzione di quantità esagerate di cibo, il condurre una vita prettamente casalinga con poche passeggiate giornaliere, ed infine le patologie ormonali. Alla stessa maniera se il vostro animale è sottopeso, avrà ugualmente dei problemi. Ciò potrebbe essere dovuto alla presenza di vermi intestinali, o a un'alimentazione non adeguata in relazione al tipo di vita che conduce, o a patologie ormonali, ecc. Infatti se l'organismo non trae abbastanza energia dall'alimento, utilizzerà la massa muscolare magra ai fini  energetici, e di conseguenza nè verrà danneggiato il sistema immunitario, predisponendolo al rischio di infezioni e malattie.  Il vostro veterinario di fiducia potrà rispondere a queste domande procedendo con gli esami che riterrà più opportuno fare. Se necessario consiglierà un cambiamento di alimentazione o un programma di esercizio fisico per aiutarlo a perdere peso. Il consiglio che mi sento di dare è quello di tenere d'occhio il peso del vostro animale sottoponendolo a periodiche pesature, possibilmente sempre con la stessa bilancia, e di toccarlo passando una mano lungo i fianchi e il torace. Se le costole si sentono facilmente è probabile che sia sottopeso. Al contrario, se non si sentono o è normo peso o sovrappeso. 

Appararto digerente
Un buon appetito e delle evacuazioni regolari, sono il segno che il vostro animale ha un apparato digerente sano. Un'alimentazione scorretta, al contrario, può dar luogo a dei disturbi, quali vomito, diarrea, costipazione, allergie  o intolleranze alimentari. Anche la presenza dei parassiti intestinali, può interferire con la digestione. Per cui per mantenere sempre efficiente l'apparato gastroenterico bisogna prestare molta attenzione in particolare al tipo di alimento, alla quantità, ed anche al frazionamento della dose giornaliera, soprattutto nelle razze giganti, predisposte alla dilatazione/torsione dello stomaco. Infatti, è dimostrato che la suddivisione del cibo in due o tre pasti gionalieri e a distanza di tempo dallo svolgimento di attività fisica, sembra diminuire notevolmente questo rischio. Nei giovani animali è consigliato il frazionamento della dose giornaliera in almeno tre pasti fino al raggiongimento del sesto mese di età, per poi passare a due somministrazioni giornaliere. Da quanto detto si evince che spesso il primo sintomo di malessere gastro enterico è dato dalla cambiamento di consistenza delle feci, dall'aumentato o diminuito stimolo alla defecazione, dalla presenza di parassiti intestinali alcune volte ben visibili anche ad occhio nudo.

Apparato scheletrico e articolazioni
Lo sviluppo scheletrico negli animali domestici inizia fin dai primi giorni  di vita per completarsi al raggiungimento della età adulta, che a seconda della taglia, si può avere a un anno , un anno e mezzo o anche a due anni. Alcune patologie da carenze nutrizionali, molto frequenti fino a qualche anno fà (per es. il rachitismo), sono ormai quasi completamente scomparse, grazie ad una maggiore attenzione dimostrata dai proprietari degli animali, all'alimentazione. Mentre i cani di piccola taglia crescono di solito senza manifestare particolari problemi e la loro crescita si può considerare conclusa già a 8-10 mesi di età, i cani di grande mole richiedono molta attenzione al fine di ottenere un cane con uno sviluppo scheletrico ottimale, e cioè alimenti bilanciati, dosati, frazionati in in più dosi gionaliere, ma soprattutto di un luogo dove soggiornare che non sia un terreno duro(come il pavimento di casa o il terrazzo), ma di un spazio in terra battuta abbastanza grande da favorire la naturale elasticità articolare ed una sufficiente attività motoria. Gli animali avanti con l'età invece presentano spesso, lesioni articolari dovute all'usura delle cartilagini articolari, o anche al deposito di sali minerali che determinaìno la formazione dei cosiddetti "osteofiti", con conseguenti dolori articolari e zoppie più o meno evidenti. Sebbene questi cambiamenti a livello articolare non siano completamente curabili, una dieta adeguata può aiutare a preservare maggiormente la cartilagine e a ridurre la sintomatologia dolorosa. Se l'animale ha problemi articolari, la prima cosa che noterete è la difficoltà di movimento e la riluttanza a camminare, correre e saltare. Se notate che il vostro animale ha una delle seguenti dificoltà; alzarsi dalla posizione di riposo, salire o scendere le scale, saltare, giocare, camminare o correre, sarà opportuno richiedere il parere del vostro veterinario di fiducia.

Cuore e polmoni
Il cuore e i polmoni lavorano insieme e sono il motore dell'organismo. Se il cuore funziona  adeguatamente il cane  sarà sempre attivo  e sveglio, con la frequenza cardiaca che ritorna nella norma dopo poco tempo da un'intensa attività fisica. Se notate uno di questi sintomi, e cioè un tempo di recupero troppo lungo dopo l'esercizio fisico, tosse notturna o mattutina, sarà opportuno consultare al più presto il vostro vet. di fiducia.Come per il cuore così per il polmone, la regolarità  è il segno chiave di un organo sano. Se i polmoni funzionano correttamente il vostro animale non avrà nessun problema a respirare o a regolarizzare subito il respiro dopo l'esercizio fisico. Se notate qualcuno di questi sintomi, Dispnea, Respiro affannoso,Tosse, recarsi al più presto dal veterinario perchè il  vostro animale rischia di morire da un momento all'altro. 

Fegato
Il fegato è un organo importantissimo e svolge molte funzioni tra le quali quella digestiva, la conversione dei componenti nutritivi, la rimozione di sostanze tossiche dal sangue, la produzione di vitamine e sali minerali, enzimi, ecc. Molti disturbi epatici portano alla sua infiammazione, l'epatite. Se non viene curata, si crea un danno grave poichè le cellule epatiche sane vengono sostituite da tessuto cicatriziale inattivo. Le malattie epatiche possono essere curate efficacemente, e molti animali con queste patologie possono vivere bene e a lungo; infatti il fegato ha una straordinaria capacità di rigenerarsi. I segni di un'insufficienza epatica sono difficili da riconoscere in quanto molto simili a quelli di altre malattie. Se notate qualcuno di questi sintomi: Appetito ridotto, riluttanza a muoversi, dolori addominali, vomito e diarrea, perdita di peso, sete aumentata, colorazione gialla degli occhi o della pelle, rivolgetevi  al più presto a un veterinario. In corso di malattie epatiche è importante somministrare un alimento bilanciato, contenente proteine in quantità moderata e altamente digeribili, per ridurre il carico di lavoro per il fegato e favorire la sua guarigione e rigenerazione. Occorre evitare carenze per ridurre il danno ossidativo che e correlati alla gravità della malattia.
 
Reni e vescica
I reni filtrano il sangue, eliminano sostanze dannose per l'organismo, mantengono l'equilibrio idro-elettrolitico. Sono molte le patologie renali, tra le quali più frequenti le infezioni acute e/o croniche, i traumi, le neoplasie, insufficienza renale. Questa può originare da molteplici cause, può essere di origine  renale o anche extra renale. Le patologie renali sono molto diffuse nel cane e nel gatto, pertanto occorre procedere con una diagnosi precoce ed un trattamento adeguato al fine di limitare quanto più possibile la progressione della malattia. I primi sintomi di un danno  renale, generalmente dipendono da una diminuita capacità di filtrazione dei reni con un conseguente aumento della sete e della quantità di urina prodotta.
La vescica nell'organismo funge da contenitore dell'urina. Man mano che l'urina viene prodotta dai reni, attraverso gli ureteri arriva in vescica. Questi è un organo elastico ed estensibile. Quando la pressione all'interno della vescica raggiunge un certo valore viene indottolo stimolo della minzione e quindi la vescica si svuota. I disturbi più frequenti della vescica sono le infezioni, le infiammazioni e la formazione di calcoli urinari. Se notate qualcuno di questi sintomi: aumento della sete e della produzione di urina, appetito diminuito, perdita di peso, alito cattivo, vomito, diarrea, ulcere in cavità orale, debolezza, difficolta o dolore alla minzione, sangue nelle urine, cambiamenti delle normali abitudini come urinare in posti inusuali, chiedete consiglio al vostro veterinario.
 
Organi riproduttivi
A meno che non vogliate avere dei cuccioli dal vostro animale, è consigliabile provvedere alla sterilizzazione, che consiste nell'asportazione chirurgica degli organi riproduttivi. Questa comune procedura viene effettuata in anestesia generale. Molti animali vengono sterilizzati per evitare cucciolate indesiderate e per ridurre i problemi comportamentali legati agli ormoni sessuali. La rimozione degli organi riproduttivi ha anche dei vantaggi sulla salute; infatti si evita che l'utero possa ammalarsi di malattie anche molto gravi (endometrite cronica purulenta, iperplasia), si evitano tumori ovarici e si riduce il rischio di tumori mammari, specialmente se la sterilizzazione viene eseguita precocemente; nei maschi si evitano  invece i problemi alla prostata e i tumori testicolari e si riduce  il rischio di trasmissioni di malattie infettive trasmesse per via sessuale o a cause delle ferite riportate durante la lotta con gli altri maschi(gatti). Inoltre i gatti evitano di schizzare urina in giro per la casa per marcare il territorio. I cani maschi castrati tendono a essere più calmi e dolci nel temperamento. Se non esiste questa necessità, la castrazione nel cane maschio diviene indispensabile solo nell'ambito della terapia di alcune patologie prostatiche o tumorali. Inoltre è fortemente consigliata nei casi di ritenzione testicolare in addome. Questa anomalia infatti se non corretta, aumenta molto il rischio di sviluppare una forma tumorale del testicolo interessato.
 
(Liberamente tratto da un opuscolo realizzato da Hill's  in collaborazione con A.N.M.V.I.)

Pagina aggiornata al 18/05/2012