Mixomatosi del coniglio

 

Malattia virale molto nota e temuta da tutti i proprietari di conigli. Possiede un grado di contagiosità abbastanza  elevata con percentuale di mortalità che è di circa il 25%. Si trasmette per contatto diretto, da coniglio ammalato a coniglio sano, o tramite la puntura di artropodi come, le pulci, le zecche, o gli insetti come le mosche e le zanzare. Anche l'uomo può essere responsabile della trasmissione della malattia per esempio toccando prima un animale  malato e poi un animale sano, oppure tramite gli stivali, i vestiti, o gli arnesi da lavoro. Il periodo di incubazione dura da da 5 a 15 giorni. La morte può sopraggiungere dopo 5-10 giorni. I conigli ammalati possono presentare una sintomatologia classica con scolo nasale e/o oculare sieroso catarrale che con il passare del tempo diventa mucopurulento, o con la forma nodulare, cioè con ponfi orticarioidi localizzati prevalentemente sulla testa detti Mixomi, o anche nella forma respiratoria, con arrossamenti palpebrali, riniti, congiuntiviti, spesso mortale. Questi ponfi possono essere singoli o multipli e di dimensioni variabili, alcuni dei quali possono essere talmente grandi da impedire all'animale anche di aprire la bocca per alimentarsi, e sono patognomonici della malattia. Questi noduli dapprima sono caldi e dolenti poi diventano duri e freddi. Possono essere interessati anche gli organi genitali esterni che si presentano caldi ed edematosi. Nelle foto  si possono vedere questi ponfi che sono localizzati sul naso, sulla palpebra e sul collo. Non è trasmisibile all'uomo. Colpisce prevalentemente i conigli di giovane età, di allevamento, e si presenta prevalentemente nei mesi caldi, dal mese di marzo al mese di ottobre. Non esiste una cura efficace. Esiste un vaccino che permette l' immunizzazione già fin dall' età di 30 giorni. L'immunità dura circa 6 mesi per cui è consigliato di ripetere il trattamento con cadenza semestrale.

Gennaro Dott. Calogero 10/04/2013