A ogni cane il suo pelo

 

Nel variegatissimo panorama di oltre trecento razze canine, il mantello può essere suddiviso in diverse categorie, in base alla conformazione, alla distribuzione e alla lunghezza del pelo sul corpo del cane. Per ognuna di queste categorie, la cura del pelo le toelettature e le tecniche di lavoro, sono differenti ed esigono una conoscenza specifica del tipo di mantello sia da parte del toelettatore che del proprietario.

La cura dei diversi tipi di mantello necessita di una certa regolarità sia che si tratti di bagni, spazzolature e/o pettinature, sia che si richieda un lavoro di tosatura, taglio a forbice, stripping-trimming. La cadenza di lavoro varia molto a seconda dell'età dell'animale e, soprattutto, in base alle condizione dell'ambiente di vita; ciononostante ci sono dei tempi medi di riferimento che è bene conoscere. Naturalmente a questi appuntamenti di toelettatura vanno sempre associate quelle che si devono considerare come operazioni di routine ma non per questo meno importanti come il taglio delle unghie, la pulizia delle orecchie ed il controllo degli spazi interdigitali e plantari.

 

Peli rasi

Il primo tipo di mantello che andremo ad analizzare è quello raso, cortissimo, molto fitto e aderente alla pelle. Hanno questo genere di copertura razze come il dalmata, il boxer, il dobermann, o l'alano. Sono  cani che hanno un ricambio di pelo costante durante l'anno, con un leggero picco di muta nel periodo estivo, ma comunque richiedono con una periodicità settimanale di venire "strigliati" con un guanto antistatico per evitare di trovarsi con i vestiti e il salotto pieni di piccoli aghi che si infilano dovunque. Generalmente è sufficiente un bagno ogni due o tre mesi per assicurare la corretta igiene del mantello, anche se in particolari condizioni ambientali(smog) può rendersi necessario abbreviare i tempi e agire con leggeri prodotti oleosi per ridare lucentezza e consistenza al mantello, seccato dalla polvere e dagli agenti inquinanti. In razze come il dalmata, che presenta parti bianche facilmente sporcabili, può anche essere necessario agire con dei lavaggi specifici, usando shampoo appositamente studiati per manti bianchi, anche una volta al mese, per prevenire quelle indesiderate e frequenti macchie giallastre nelle zone a maggior rischio.

 

Peli corti 
Appena un po' più di lungo del raso troviamo il mantello a pelo corto, come quello del rottweiler e labrador ma anche dei fox terrier a pelo corto e liscio.

Anche questi soggetti andrebbero, come i più corti, spazzolati tutti i giorni con il guanto antistatico, ma nel loro caso si rende necessario affiancare a questo strumento anche un pettine a denti ben fitti ma non molto lunghi, quanto basta per arrivare alla cute. Anche i peli corti, richiedono lavaggi periodici, con una cadenza analoga a quella dei rasi, quindi ogni due e tre mesi salvo necessità di mantello bianco o in caso di forte inquinamento che abbreviano inevitabilmente le cadenze.

 

Peli semilunghi

Dopo i rasi ei corti arriviamo a quel gruppo di razze che vanno dal siberian husky ai pastori tedeschi fino al terranova o al samoiedo, passando per il chow chow, collie, san bernado a pelo semilungo, montagna dei Pirenei, e altre ancora. Questa tipologia di mantello è forse quella che racchiude il maggior numero di razze. Queste razze di cani sono sicuramente quelli che  "frequentano " di più i laboratori di toelettatura, un po' per la taglia e un po' per il tipo di mantello che rende difficoltosa al proprietario la manutenzione e la pulizia periodica del pelo. In comune queste razze hanno tutte un mantello dotato di pelo di copertura più o meno lungo, sempre cheratinizzato, vitreo e impermeabile, associato a un sottopelo di misura inferiore a quello di copertura, ma sempre lanoso e molto profuso, fitto, idoneo a mantenere la temperatura corporea stabile, lasciando il cane al caldo sotto il proprio mantello.

Per esempio il pastore tedesco, ha una copertura decisamente molto cheratinizzata e sottopelo lanuginoso. Gli attrezzi più indicati per una spazzolatura periodica, da effettuarsi con una cadenza di 15/20 giorni, si rivelano essere il cardatore e la spazzola, mentre nei periodi di muta stagionale, normalmente ogni sei mesi, tipica per tutte le razze di questo gruppo, si potrà agire sia durante la spazzolatura giornaliera che in fase di lavaggio con appositi slanatori a denti conici. I normali bagni di pulizia si faranno indicativamente ogni 4-6 mesi, a seconda dell'ambiente di vita e delle condizioni del mantello.

Questa tipologia di cani, non ha necessità di essere sottoposto a rasature, avendo il mantello una ottima funzione termoregolatrice sia in inverno che in estate.

 

Peli frangiati

Se i cani con peli lunghi lisci sono accomunati fra loro dal fatto di avere il corpo integralmente o quasi completamente ricoperto di pelo dall'elevata lunghezza ma con differenti tessiture, i frangiati, lo dice la parola stessa, sono mediamente tutti dotati di frange sulle orecchie, arti e sottopancia, mentre il corpo presenta un mantello corto e più o meno semiruvido. Esempi classici sono cani come i setter, il cocker spaniel. Questi mantelli  richiedono sulle parti corte un lavoro di stripping e l'uso della tosatrice solo per la rasature di alcune zone, il tutto al massimo ogni due mesi. Sulle parti frangiate, la spazzola, assieme a pettini e cardatori, andrà usata con una frequenza variabile fra quindici e trenta giorni, a seconda della profusione e della lunghezza delle frange; più profuse e infeltribili in un cocker piuttosto che in un golden. Quest'ultimo, però, avrà bisogno di veder regolati i peli sul collo e fra le dita (questo vale anche per il cocker) ogni due o tre mesi per una manutenzione ordinaria, nel cane normalmente tenuti a casa, molto più spesso invece nel caso di ambizioni espositive. Gli attrezzi adoperati per questo lavoro saranno le forbici dentate, il coltellino da stripping e, occasionalmente, la tosatrice elettrica. Come tutti gli altri, anche questi cani devono venire periodicamente lavati, all'incirca ogni mese e mezzo.

 

Peli ruvidi

Fox terrier, welsh, airedale, lakeland, westie, scottish e tanti altri della famiglia terrier ma anche gli schnauzer, i bassotti in una varietà, gli spinoni e alcuni segugi, tutti fanno parte del gruppo di razze caratterizzate da un pelo di tessitura veramente ruvida, da lavorare in toelettatura con l'apposito coltellino da stripping, attrezzo idoneo a eliminare integralmente il pelo morto e favorire così la crescita del nuovo, salvaguardando i colori accesi di queste razze e la loro tipica, necessaria e naturale "puntosità" di manto. Alcune di queste razze hanno su tutto il corpo un pelo abbastanza corto, fatte salve le zone di barba, baffi, sopracciglia e arti (coperte da pelo più lungo), altre, invece, presentano evidenti gonnelline. In razze come gli scottish o il westie, la presenza di zone del corpo con pelo più lungo, che arriva quasi a toccare terra, rende necessario abbreviare il tempo fra un bagno e l'altro dai due-tre mesi ai trenta giorni, ancor meno nel caso di un westie, razza dal mantello bianco. Lo stripping ed eventuali rasature nelle razze che lo richiedono avranno una periodicità tri-quadrimestrale, associata ad un lavoro di trimming per il mantenimento della linea al massimo ogni sessanta giorni. La consueta operazione di pulizia con spazzola pettine e cardatore potrà avvenire ed è positivo che avvenga con cadenza settimanale mentre nel caso di necessità specifiche, quasi solo di origine medica, dietro indicazione veterinaria, si potrà operare sul corpo in genere con la tosatrice elettrica, operazione che comunque rovina in breve tempo la tessitura e i colori del  mantello.

 

Pelo cordato

Caratteristico pelame proprio dei Barboni e di poche altre razze (es.: Komodor). Il pelo cordato è molto lungo, arricciato a cavatappi e forma dei caratteristici boccoli. E' un mantello pregiato ma raro, in quanto la maggior parte dei Barboni ha un pelo lanoso. I cani a pelo lanoso non possono essere strippati ma solo tosati. La tosatura, di per sé, non elimina il problema della perdita del sottopelo che in questi cani non si stacca, ma tende ad aggrovigliarsi col pelo di copertura e ad infeltrirsi. Si può lasciare che il pelo si infeltrisca, ottenendo un pelo cordato o eliminare i nodi ogni giorno con un cardatore e una spazzola a denti larghi. Nel primo caso, il risultato dipende dalla tessitura del pelo. Si può riuscire ad organizzare bioccoli gradevoli alla vista, ma può anche risultarne un groviglio di nodi che fa sembrare il cane sporco e maltenuto. Nel secondo caso, togliendo una piccola quantità di sottopelo ogni giorno faremo sì che il cane sviluppi il rolling coat e non sia soggetto a muta.

21-04-2013