Conoscere il cavallo

Il cavallo è un animale sociale, e come tale ama vivere in compagnia di altri animali appartenenti alla stessa specie o di specie diversa. Ama stare in gruppo. Negli animali che vivono liberi, nell'ambito del gruppo di appartenenza si stabiliscono delle gerarchie che vengono mantenute grazie a un costante uso della comunicazione. Basta osservare in natura dei cavalli per scoprire questo fantastico modo che hanno di salutarsi, di minacciarsi, di mandarsi dei messaggi di allerta o di richiamo.
Quando due cavalli estranei, si incontrano per la prima volta, si salutano avvicinando i musi reciprocamente. Questo serve anche per rivelare il loro grado sociale di appartenenza..
I cavalli comunicano tramite segnali vocali, chimici, tattili e visivi, o anche con gesti come tentativi di impennarsi per colpire o di saltare all'indietro.
Per i cavalli che vivono in libertà le forme di comunicazione più importanti sono i segnali emessi con la testa e il collo, segnali che possono essere notati anche a una certa distanza. Anche i segnali vocali servono per comunicare a grandi distanze, prevalentemente per informare della presenza di un pericolo, un ostacolo, o altro.
I tipi di vocalizzazioni più rilevanti sono: nitriti, brontolii, grida, sbuffi, gemiti, ruggiti e gli strilli. I nitriti sono usati per segnalare la presenza di un individuo e sono importanti per mantenere la coesione del branco. I brontolii vengono usati per incoraggiare un individuo ad avvicinarsi, soprattutto le fattrici per mantenere vicini i puledri. Le grida sono segnali di minaccia, oppure possono essere risposte a un dolore acuto. In caso di allarme si possono sentire sbuffi brevi, mentre i gemiti sono suoni leggeri emessi in caso di stanchezza. Ruggiti e strilli sono invece suoni di alta intensità emessi in caso di grande eccitazione.
I segnali visivi sono quelli emessi dalle orecchie. Le orecchie nel cavallo sono appendici estremamente mobili, in grado di comunicare lo stato d'animo dello stesso: se sono puntate in avanti il cavallo è attento, interessato a ciò che lo circonda, curioso, oppure preoccupato. Quando sono poste lateralmente, il cavallo è tranquillo e rilassato. Al contrario se le orecchie sono poste all'indietro il cavallo manifesta aggressività, paura, disagio o un attacco imminente. I segnali emessi con le orecchie sono importanti tra i membri di un gruppo in quanto un cavallo può intuire la direzione di un suono anche solo guardando la posizione assunta dalle orecchie del cavallo che sta ascoltando.
Segni altremodo importanti sono il dilatarsi delle narici, e le espressioni degli occhi che servono soprattutto agli stalloni per mantenere vive certe posizione gerarchiche acquisite nell'ambito del gruppo.
I segnali posturali sono forme di comunicazione che ci permettono di capire le intenzioni del cavallo; infatti un collo teso, orecchie appiattite e portate all'indietro e testa inclinata di lato è segno evidente di minaccia. Quando un cavallo si prepara a scalciare inarca leggermente la colonna vertebrale e alza entrambi o solo una zampa. Di solito le femmine scalciano con le zampe posteriori mentre i maschi oltre che scalciare con le zampe posteriori, aggrediscono frontalmente mostrando i denti e mordendo. In segno di minaccia può anche rampare o impennarsi.
La coda ha una funzione comunicativa anc'essa rilevante; quando è alzata a bandiera è perchè sta scappando; gli stalloni alzano la coda invece dopo un rapporto sessuale e le giumente quando sono in calore. Una coda tenuta bassa tra le gambe può indicare paura, quando è agitata in modo violento  da una parte all'altra del corpo è perchè è infuriato o arrabbiato.
Anche i segnali chimici hanno la loro importanza nello scambio di comunicazione del cavallo. L'olfatto è uno dei sensi più sviluppati; si annusano ogni qual volta sono vicini, ciò contribuisce a cementare amicizie esistenti o a confermare antipatie. Si tratta di sostanze ormonali note con il nome di ferormoni emessi solitamente con le urine o con le feci, ma anche dalle secrezioni cutanee o dalla saliva. Il cavallo quando annusa arriccia il labbro superiore assumendo un atteggiamento tipico a cui si da il nome di flehmen.
Gli odori sano oltremodo molto importanti per stabilire e un legame tra puledro e fattrice.
Per istaurare relazioni sociali i cavalli amano praticane il grooming che consiste nel mordicchiarsi reciprocamente. Ciò rende gli animali più calmi e contribuisce anche alla pulizia della pelle dai parassiti. Anche l'uomo quando striglia il cavallo assume il ruolo di un partner di grooming.
Da quanto detto si può facilmente intuire come sia molto complesso il linguaggio del cavallo, ma è di fondamentale importanza conoscerlo, per chi vuole godere intensamente ogni attimo di vita insieme con il prorio animale.
 

Sciacca 12-11-2016